Bilancio sociale 2025, 46 percorsi di percorsi di formazione e inserimento lavorativo

Bilancio sociale 2025, 46 percorsi di percorsi di formazione e inserimento lavorativo

Presentato a Verona nei giorni scorsi il Bilancio sociale 2025 della Cooperativa Vale un Sogno insieme a quello di Fondazione Più un Sogno. Trenta percorsi educativi e di autonomia e 46 giovani adulti coinvolti in attività di formazione e inserimento lavorativo, con 8 inserimenti attraverso convenzioni ex art. 14.

Crescere, sperimentarsi, costruire relazioni, imparare a essere più autonomi e trovare il proprio posto nel mondo del lavoro. Sono questi alcuni dei passi che Vale un Sogno accompagna ogni giorno insieme alle persone con disabilità intellettiva e alle loro famiglie.

È il percorso raccontato dal Bilancio sociale 2025 della Cooperativa sociale Vale un Sogno, presentato lo scorso 16 settembre, al Convento di San Bernardino di Verona insieme al Bilancio sociale di Fondazione Più di un Sogno, durante l’evento Un ecosistema generativo.

Nel corso dell’anno sono state oltre 60 le persone coinvolte nei percorsi di autonomia e socializzazione, mentre 46 giovani adulti e adulte con disabilità hanno partecipato a percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Di questi, 8 hanno realizzato un inserimento lavorativo attraverso convenzioni ex art. 14.

Sono numeri che raccontano esperienze diverse, ma accomunate da un obiettivo: dare a ciascuna persona la possibilità di sviluppare le proprie capacità, fare esperienze significative e costruire, con il giusto equilibrio, il proprio progetto di vita.

Autonomia significa poter scegliere e sperimentarsi

L’autonomia non è un traguardo uguale per tutti. È un percorso fatto di piccoli e grandi passi: imparare a gestire una responsabilità, muoversi in un contesto nuovo, costruire relazioni, partecipare alla vita della comunità e sperimentare le proprie capacità.

Per questo nel 2025 Vale un Sogno ha attivato 30 percorsi educativi, di socializzazione, semiresidenziali e residenziali, rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti e adulte con disabilità intellettiva e sindrome di Down.

Le attività si svolgono in diversi contesti, anche negli appartamenti di San Giovanni Lupatoto, e permettono alle persone di sperimentare competenze e responsabilità nella quotidianità.

Tra le novità del 2025 c’è anche la Casa delle Zie, a Zevio, una struttura messa a disposizione da Fondazione Più di un Sogno che potrà ospitare progetti di residenzialità e attività legate al mondo del lavoro.

La Casa delle Zie nasce con l’idea di offrire uno spazio in cui sperimentare gradualmente nuovi modi di vivere, con percorsi che possano accompagnare le persone verso una maggiore indipendenza dal nucleo familiare.

 

 

Il lavoro per costruire il proprio futuro

Per Vale un Sogno, l’inclusione passa anche dalla possibilità di avere un ruolo attivo nel mondo del lavoro.

Nel 2025 sono stati 46 i giovani adulti e adulte con disabilità coinvolti nelle attività di formazione e inserimento lavorativo sviluppate nelle aree di impresa della Cooperativa.

I percorsi vengono costruiti a partire dalle caratteristiche, dalle competenze e dalle aspirazioni di ciascuna persona e si sviluppano attraverso la formazione al lavoro e l’inserimento lavorativo.

Tirocini in azienda, esperienze nelle attività della Cooperativa, assunzioni presso aziende esterne e convenzioni ex art. 14 diventano così occasioni per imparare, mettersi alla prova e acquisire nuove competenze.

Nel 2025, 8 giovani hanno realizzato un inserimento lavorativo attraverso convenzioni ex art. 14.

L’attività della Cooperativa si inserisce in un contesto regionale che nel 2024 ha registrato un aumento del 9% degli occupati con disabilità rispetto all’anno precedente. Al 31 dicembre 2024 erano attive in Veneto 311 convenzioni, il 10,68% in più rispetto al 2023; di queste, il 2,3% era stato attivato da Vale un Sogno.

Una comunità che cresce insieme

Costruire percorsi di autonomia e inclusione richiede la collaborazione di molte persone. Famiglie, educatori, professionisti e professioniste, aziende, istituzioni e realtà del territorio sono parte di una rete che permette di trasformare le esperienze individuali in occasioni concrete di partecipazione.

«Da anni lavoriamo in sinergia con il territorio per costruire comunità che sappiano riconoscere il valore custodito nella disabilità. È solo attraverso l’azione condivisa che possiamo ottemperare davvero alla nostra missione e dare forma a una città realmente inclusiva», ha spiegato nel corso dell’evento Marco Ottocento, Presidente della Cooperativa sociale Vale un Sogno.

Il Bilancio sociale 2025 racconta così non solo le attività realizzate, ma soprattutto le possibilità che si aprono quando una persona viene accompagnata a esprimere le proprie capacità e a compiere le proprie aspirazioni personali.

Per Vale un Sogno, inclusione significa proprio questo: creare le condizioni perché ciascuno possa partecipare, scegliere, assumersi responsabilità e costruire il proprio futuro, con il sostegno di una comunità sempre più inclusiva.

SFOGLIA QUI IL BILANCIO SOCIALE

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